Quando il cibo degli anime esce dallo schermo: da Itadakimasu a Maido!, il racconto continua a tavola
Chi ama gli anime lo sa: il cibo non è mai solo cibo. È una pausa narrativa, un gesto di cura, un momento di quotidianità che rende i personaggi più umani, più vicini. Un onigiri condiviso, una piastra fumante, una ciotola di ramen mangiata in silenzio raccontano spesso più di mille dialoghi. È proprio da qui che nasce l’incontro tra la mostra Itadakimasu. Le storie nascoste nella cucina degli anime e Maido! , partner di un progetto che unisce immaginario pop e esperienza reale, trasformando la visione in appetito e l’appetito in racconto. Dal manga alla città, passando per la tavola In scena a Milano fino ad aprile negli spazi di Spazio Varesina 204 , la mostra accompagna il visitatore in un viaggio nella cucina giapponese così come l’abbiamo conosciuta attraverso anime e manga: non come esercizio estetico, ma come linguaggio culturale fatto di gesti, simboli e rituali quotidiani. Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food creator Sam insieme alla scrittrice Silvi...