A Castelfalfi, l’estate scolorisce pian piano, lasciandosi dietro le colline dorate e accogliendo l’autunno con la sua luce calda. La tenuta si trasforma in un mosaico rinnovato di colori e profumi. Qui, è la terra che detta il ritmo, intonando un tempo di rinascita. L’estate porta via con sé la trebbiatura e le arature dei campi bruciati dal sole: si apre il sipario, ed entra in scena una natura pronta a respirare aria nuova.
La Vendemmia: Tradizione e Festa
La vendemmia, simbolo e baluardo della tradizione toscana, a Castelfalfi comincia già a fine agosto con le uve bianche del Vermentino, per poi accendersi di rubino con i filari di Sangiovese intorno al 10 di settembre, continuando fino ai primi giorni di ottobre. Non è solo la raccolta delle uve che porteranno in bottiglia l’espressione autentica di questo territorio, ma un rito antico e una festa tra i filari. Mentre le ultime cassette entrano in cantina, si lavora per ultimare il ciclo, si arieggiano i suoli, si seminano i sovesci e si prepara il terreno a rinascere ancora.
L’Olio d’Oliva: L’Oro Verde della Tradizione
Protagonista del secondo atto è l’olio d’oliva. Oggi, il frantoio lavora in anticipo rispetto al passato, per preservare polifenoli e aromi preziosi delle olive. L’aria si riempie del profumo dell’olio nuovo, mentre nelle campagne e nei piccoli borghi toscani, come Castelfalfi, il frantoio diventa luogo di incontro e condivisione: chi porta le proprie olive, chi ritira l’oro verde della famiglia, tutti partecipano e brindano alla ritrovata convivialità.
Il Tartufo Toscano: Una Ricerca Preziosa
È in autunno che, al riparo tra i grandi alberi del bosco, si cela il tesoro più prezioso: il tartufo toscano. Da ottobre a dicembre, i tartufai esperti e i loro cani si muovono tra querce secolari e arbusti, seguendo le tracce del raro tartufo bianco. Una ricerca che appaga solo chi è armato di pazienza, un’emozione gastronomica ma anche una grande soddisfazione.
Le Api: Custodi della Biodiversità
Infine, le api, custodi silenziose della biodiversità, si preparano all’inverno. L’ultima smielatura dell’anno, con le fioriture tardo estive e autunnali, è un momento delicato: l’apicoltore deve equilibrare ciò che prende e ciò che lascia, perché le colonie abbiano scorte sufficienti per il lungo freddo. È un gesto di cura e di responsabilità, un piccolo atto d’amore che garantisce continuità al ciclo della natura.
Castelfalfi: Un Incontro tra Natura e Lusso
A Castelfalfi, l’autunno non è malinconia di un’estate che se ne va, ma aria di festa e vitalità, dove le giornate accolgono nuova energia attraverso gesti antichi, con sapori intensi e panorami mozzafiato. Tra vigne, ulivi e boschi si riscopre un senso profondo di quiete e rispetto, un’armonia spontanea tra uomo e natura, scandito dall’euforia sottile di una stagione che ricomincia.
Situato tra Pisa, Firenze e Siena, Castelfalfi è un resort che si integra all’interno dell’omonimo borgo medievale e coniuga uno dei villaggi più panoramici della Toscana con un hotel di lusso contemporaneo ed eleganti ville immerse in oltre 1.100 ettari di campagna, boschi, vigneti e uliveti. Oltre all’ospitalità e alla produzione biologica di vino e olio d’oliva, la tenuta comprende anche un’importante attività di real estate. Castelfalfi è stato premiato con il prestigioso Forbes Travel Guide Five-Star Award e le Due Chiavi MICHELIN, confermandosi come punto di riferimento per l’eccellenza italiana e l’ospitalità di lusso. A questi riconoscimenti si aggiungono gli importanti traguardi ottenuti nel 2025 nella classifica di Travel + Leisure, che ha eletto Castelfalfi come No. 1 Resort in Italia, No. 2 in Europa e No. 17 nella classifica Top 100 Hotels in the World: un’ulteriore conferma dell’unicità e del fascino intramontabile di Castelfalfi.

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