Passa ai contenuti principali

Autunno in Alta Langa, Le Due Matote: sapori, tartufo e creatività da L’Orangerie

 

Autunno in Alta Langa: sapori, tartufo e creatività da L’Orangerie

Con l’arrivo dell’autunno, i colori caldi delle colline dell’Alta Langa e le nebbie che risalgono dalle valli piemontesi accolgono una stagione di sapori intensi e profumi avvolgenti. A Bossolasco, il giardino all’italiana de Le Due Matote lascia il passo al profumo più prezioso della stagione: quello del Tartufo Bianco d’Alba.

Lo chef Luca La Peccerella, alla guida de L’Orangerie, presenta il nuovo menu autunno/inverno, un percorso che fonde con audacia le sue radici campane con l’eccellenza dei prodotti piemontesi, rispettando la filosofia del ristorante: equilibrio tra tradizione e innovazione, etica e sostenibilità.

Tra le proposte storiche che hanno conquistato i clienti – dalla celebre Pizzetta Fritta con Vitello Tonnato, ai Plin di nonna Ida, dal Coniglio alla Royale all’innovativo Agrum, presentato alla 94ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba – il nuovo menu introduce creazioni sorprendenti. Tra queste:

Il menu celebra il terroir, la stagionalità e la materia prima, abbracciando una cucina sostenibile che ha ridotto del 90% l’uso della plastica e reintroduce gli scarti nella compostiera dell’orto simbiotico del ristorante.


La stagione di Luca La Peccerella è anche ricca di eventi. L’11 e 12 novembre, lo chef cucinerà per gli ospiti del Nitto ATP Finals 2025 di Torino, con piatti come la tartare di cervo con melograno, barbabietola e curry e la MescaFrancesca con primizie di mare.
Il 29 novembre sarà la volta della cena esclusiva con lo chef Guido Paternollo, un evento gourmet interamente a base di tartufo con vini selezionati dal sommelier Antonio Vale e dal produttore Roberto Voerzio. Un’esperienza da 250 € a persona (vini inclusi), solo su prenotazione.

E per chi cerca un momento più informale ma ugualmente delizioso, il brunch domenicale rimane un appuntamento immancabile: un’esperienza conviviale che unisce relax e gusto, nel relais che ha riscritto l’arte dell’accoglienza in Langa.

L’autunno a L’Orangerie non è solo stagione di tartufi: è un viaggio sensoriale, tra profumi, colori e sapori, che racconta la passione di uno chef e il legame profondo con il territorio.



Per prenotazioni 

Tel 0173 388668

E-mail reservations@leduematote.com

https://leduematote.com/ 


Commenti

Post popolari in questo blog

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province Castelnuovo Scrivia (AL) si prepara ad accogliere una nuova esperienza gastronomica: “ Arburent – Osteria di Confine ” , il progetto firmato dallo chef Federico Costa , giovane talento piemontese, che torna nella sua città natale per raccontare con la cucina l’anima del territorio. L’apertura è prevista per metà novembre 2025 . Un’osteria tra tradizione e contemporaneità Il nome Arburent , dal dialetto locale “prezzemolo”, simboleggia la semplicità e la capacità di legare elementi diversi, proprio come i sapori delle Quattro Province : Alessandria, Pavia, Genova e Piacenza . Qui, la pianura incontra l’Appennino e i dialetti si mescolano, dando vita a una biodiversità culinaria unica , fatta di carni, salumi artigianali, verdure spontanee e pesce proveniente dal Mar Ligure lungo le Vie del Sale . L’Osteria di Confine di Costa sarà un locale intimo, con pochi coperti, grande cura al dettaglio...

Meat Ball Day 2026: le polpette da non perdere tra Milano, Brianza e Roma

Etonogenee, trasversali, democratiche. Le polpette sono uno di quei piatti capaci di attraversare culture, territori e stili di cucina senza perdere mai il loro potere consolatorio. Il 9 marzo , in occasione del Meat Ball Day 2026 , diventano il pretesto perfetto per raccontare come un boccone apparentemente semplice possa trasformarsi in manifesto gastronomico, ricordo d’infanzia o gesto identitario. Da Milano a Roma, passando per la Brianza, ecco una mappa golosa per celebrarle come meritano. Milano: tradizione, vegetale e contaminazioni Da Giardì , in zona Centrale, la polpetta cambia paradigma ma non perde comfort. Qui è vegetale, plant-based al 100%, e prende forma nei Mondegreen : legumi, patate e broccoli, con mayo alle erbe. Un piatto che convince vegani, curiosi e onnivori, dentro un ristorante che racconta una cucina internazionale, stagionale e accessibile, senza ideologie ma con molta sostanza. All’estremo opposto, ma con la stessa capacità di rassicurare, Il Mannarino...

Riserva San Massimo: dove la terra respira e l’uomo ascolta

L’equilibrio perfetto tra lavoro, natura e rispetto del tempo C’è un luogo, nel cuore della Valle del Ticino , dove la nebbia del mattino si posa sui campi come una carezza, e dove ogni passo racconta una promessa mantenuta. È la Riserva San Massimo , più di seicento ettari di natura viva, custoditi con la cura di chi sa che la vera ricchezza non si misura in raccolti, ma in armonia. Il lavoro dell’uomo come atto d’amore Tra le risaie, i canali e le rogge, si muove la mano sapiente dell’agricoltore. Non c’è automatismo né fretta: c’è attenzione. C’è l’occhio che riconosce la consistenza della terra, l’orecchio che sa leggere il rumore dell’acqua. Alla Riserva San Massimo , il lavoro nei campi è un atto quotidiano di responsabilità e rispetto , non un gesto meccanico. Ogni chicco nasce da un dialogo costante con la natura, da un equilibrio costruito con pazienza e passione.  La missione: coltivare in armonia con la terra Alla Riserva San Massimo , la terra non si sfrutta, si ...