L’identità di Grow nasce dalla ricca biodiversità della Brianza: selvaggina frutto di caccia sostenibile, erbe spontanee e pesce di lago costituiscono la cifra distintiva di una cucina che celebra il territorio in ogni portata. Ogni piatto racconta una storia, un legame con la terra e con le stagioni che Matteo e Riccardo sanno interpretare con autenticità e sensibilità.
La filosofia Grow: essenzialità, territorio e tempo
“La nostra cucina è un’espressione autentica del territorio che ci circonda”, dichiarano i fratelli Vergine. La scelta di adottare uno stile trappeur, ispirato agli esploratori nordamericani del Sette-Ottocento, si traduce in preparazioni semplici, essenziali e profondamente legate al fuoco. Qui, la cottura sulla brace diventa al contempo tecnica e poesia: ogni ingrediente esprime la sua natura senza artifici.
Gli ingredienti sono rigorosamente locali: orto di proprietà, piccoli produttori della zona e pesce di acqua dolce. Le carni selvatiche, oltre a essere ecosostenibili, vantano straordinarie proprietà organolettiche, ricche di proteine, omega3 e ferro, con un equilibrio perfetto tra grassi saturi e polinsaturi.
Il tempo è protagonista della cucina di Grow: fermentazioni, frollature e cotture lente rispettano i ritmi della natura e della memoria culinaria. Non è solo una questione di tecnica, ma un vero e proprio rispetto per il gusto, per i sapori puri e fedeli alla loro essenza.
Orto, stagionalità e sostenibilità
A pochi chilometri dal ristorante, l’orto di Grow testimonia l’impegno dei fratelli Vergine nel coltivare la terra secondo metodi naturali e sostenibili. Un orto dove il compost e i gusci di lumaca completano un circolo virtuoso che arricchisce il terreno e la dieta delle galline, generando prodotti di qualità superiore.
La sostenibilità, premiata dalla Stella Verde Michelin, è una filosofia che attraversa ogni aspetto della gestione del ristorante: dalla filiera corta all’azzeramento degli sprechi, dai fermentati alle conserve, fino alla creazione di progetti sociali come l’orto collettivo, gestito anche da persone diversamente abili e ex detenuti in percorso di reinserimento.
Menù e abbinamenti: un dialogo tra piatti e territorio
Il menù di Grow, declinato in percorsi stagionali, alterna classici amati dal pubblico come il risotto all’aglio nero, capra e rafano a creazioni che seguono il ritmo della natura. La proposta grow.pop rende possibile un’esperienza stellata anche in pausa pranzo, dimostrando come l’alta cucina possa essere accessibile senza compromessi.
La carta dei vini, selezionata da Riccardo, accompagna ogni piatto con eleganza, talvolta esplorando abbinamenti inusuali con spirits o bevande analcoliche. Le fermentazioni e le kombucha completano il percorso gastronomico, offrendo una sinfonia di sapori in perfetto equilibrio con la filosofia del ristorante.
Eventi e riconoscimenti
La passione dei fratelli Vergine si estende oltre la cucina: Grow è oggi punto di incontro con alcuni tra i più prestigiosi ristoranti d’Europa, dando vita a cene evento dove la condivisione di idee, ingredienti e soprattutto del fuoco crea menu unici e irripetibili.
I riconoscimenti internazionali testimoniano l’eccellenza di Grow: Stella Rossa Michelin (2024), Stella Verde Michelin (2023), Miglior Young Chef Michelin (2025), oltre ai premi della stampa gastronomica nazionale e internazionale, tra cui i due Cappelli de L’Espresso e le Due Forchette del Gambero Rosso.
Grow: un’esperienza che celebra la Brianza e la natura
Grow non è solo un ristorante: è un viaggio nei sapori autentici del territorio lombardo, un’esperienza dove ogni ingrediente racconta la storia di una terra generosa e di due giovani chef che sanno ascoltarla. Qui, la sostenibilità, la stagionalità e la cottura al fuoco diventano espressione di eccellenza, eleganza e rispetto per la natura.
Per aggiornamenti sui menù e il calendario eventi: www.growrestaurant.it

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