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L'Espresso - L’Ottava Arte al centro della scena: l’enogastronomia italiana si fa cultura

L’Ottava Arte al centro della scena: l’enogastronomia italiana si fa cultura

Milano, Teatro degli Arcimboldi – 23 ottobre 2025
C’è un’arte che non si guarda soltanto: si assapora, si tocca, si respira. È l’Ottava Arte, quella che abita tra i gesti di uno chef, il profumo di un vino e la memoria di un territorio.
Ieri sera, sul palco del Teatro degli Arcimboldi di Milano, Le Guide de L’Espresso hanno celebrato questa forma d’arte vivente, premiando le eccellenze che raccontano — ogni giorno, tra fornelli e vigne — la grande bellezza italiana.

Davanti a oltre mille ospiti, tra chef, produttori, istituzioni e giornalisti, sono state presentate le nuove edizioni de I 1000 Ristoranti d’Italia e I 1000 Vini d’Italia, con una cerimonia che ha trasformato la tavola in un palcoscenico, e il gusto in linguaggio universale.


🍽️ 21 ristoranti da cinque cappelli: il trionfo del talento

Ventuno ristoranti italiani hanno conquistato il massimo riconoscimento — i 5 Cappelli — consacrando l’Italia come laboratorio di creatività gastronomica e identità territoriale.
Tra loro, tre chef donne:

Per la prima volta, anche Antonino Cannavacciuolo entra nell’Olimpo dei 5 Cappelli con la sua Villa Crespi, accanto a colossi come Massimo Bottura (Osteria Francescana), Niko Romito (Reale), Carlo Cracco (Cracco), Ciccio Sultano (Duomo) e Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore).
Un podio che racconta non solo l’eccellenza tecnica, ma la sensibilità artistica di chi trasforma un piatto in racconto.


🍷 Sette cantine da 110 cum laude: il vino come poesia liquida

Non solo cucina: anche il vino ha avuto la sua celebrazione.
Sette cantine italiane hanno ricevuto il punteggio massimo di 110 cum laude, sigillo di purezza e maestria enologica.
Tra queste, nomi che sono ormai simboli del made in Italy del vino:
Alta Mora, Castello di Ama, Elvio Cogno, Ferrari Trento, Giovanni Rosso, Podere Forte e Tenuta Sette Ponti.

Riconoscimenti che parlano di vigne eroiche, di terroir custoditi con passione e di famiglie che fanno della bottiglia una forma di memoria.


🌟 Premi speciali: l’Italia che osa e si rinnova

Come ogni arte, anche quella della tavola vive di rivoluzioni.
Quest’anno, L’Espresso ha introdotto un nuovo riconoscimento, il Premio Outsider, dedicato a chi rompe gli schemi e apre strade nuove: a vincerlo è stato Alberto Gipponi, chef di Dina, vero sperimentatore della contemporaneità gastronomica.
Il titolo di Miglior Giovane Chef è andato a Luca Adobati (Casa Romano), mentre Casanova di Neri si è aggiudicata il titolo di Miglior Produttore Under 40, con Marianna Neri a rappresentare una generazione di vignaioli capaci di coniugare tradizione e visione.


🎭 Un palco tra arte, cultura e istituzioni

A rendere la serata ancora più significativa, la presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dell’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, di Lino Enrico Stoppani (Fipe) e dello storico dell’arte Jacopo Veneziani, in un dialogo tra cucina, cultura e identità.
Tre i talk che hanno accompagnato la cerimonia — “Sapori d’Italia”, “Fuori Scena. Outsider” e “L’estetica dell’Ottava” —, a sottolineare come l’enogastronomia sia oggi uno dei motori culturali più potenti del Paese.

Sul palco, guidati dalla coppia di conduttori Guido Meda e Federica Masolin, i protagonisti del gusto italiano si sono alternati tra racconti, riflessioni e applausi, in una serata che ha unito il calore del teatro all’eleganza della tavola.


🧭 Un viaggio lungo 60.000 chilometri

Dietro la nuova edizione delle Guide de L’Espresso c’è un anno di lavoro, 60.000 chilometri percorsi, 1.200 ristoranti visitati, 1.500 vini degustati, oltre 5.000 piatti assaggiati.
Un racconto itinerante, guidato da Luca Gardini, che ridisegna ogni anno la mappa gastronomica d’Italia, attraversando regioni, tradizioni e linguaggi del gusto.
Un lavoro corale — fatto di ispettori, redattori, fotografi, curatori — che diventa archivio vivo della cultura enogastronomica italiana.


📲 Dalle guide alla rete: l’Ottava arte digitale

Durante l’evento è stata presentata la nuova versione del sito guidespresso.it e della app ufficiale, pensate per rendere il sapere gastronomico accessibile e interattivo.
Una piattaforma che racconta il gusto in tempo reale, con mappe, itinerari e approfondimenti, per viaggiare attraverso l’Italia del sapore con un click.

E non solo: L’Espresso ha annunciato nuovi progetti editoriali e cross-mediali — Outsider con Kia, Silenzio, parla il cooking con Elica, ALT – Stazione del Gusto con Enilive — che fondono design, arte e cucina in un linguaggio contemporaneo.


L’arte del gusto come identità

Come ha dichiarato Emilio Carelli, direttore de L’Espresso,

“La cucina e il vino sono diventati la nostra forma più autentica di diplomazia: parlano al mondo con il linguaggio del gusto.”

E in questa “Ottava Arte” che unisce i sensi alla cultura, l’Italia continua a raccontarsi non solo con le parole, ma con il pane, il vino e le storie che ogni tavolo sa custodire.

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