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Osterie d’Italia 2026: la nuova guida Slow Food celebra la diversità

 

La guida Osterie d’Italia 2026 di Slow Food racconta la cucina autentica del Belpaese: 1980 locali recensiti e 337 Chiocciole premiate.

Un viaggio tra sapori, tradizioni e storie che custodiscono l’anima gastronomica d’Italia

Torino, ottobre 2025 – Presentata alle OGR di Torino, la nuova edizione della Guida Osterie d’Italia 2026 di Slow Food Editore si conferma il punto di riferimento per chi ama la cucina autentica, territoriale e accessibile.
Con 1980 locali recensiti in tutta la penisola, la guida continua a raccontare l’Italia dei sapori, delle comunità e delle storie di chi, ogni giorno, porta avanti la tradizione con passione.


🇮🇹 L’osteria come modello di diversità

Da trentasei anni, Osterie d’Italia è il “libro mastro” del mangiar bene all’italiana.
Non un elenco, ma un racconto collettivo che restituisce l’identità gastronomica del Paese, fatta di differenze, dialetti culinari e biodiversità.
Come ha ricordato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, “sono le diversità la nostra ricchezza”.

Nell’edizione 2026 cresce anche il numero dei Locali Quotidiani, realtà come pastifici, enoteche con cucina e gastronomie, oggi 161 contro i 134 dello scorso anno.


🐌 337 Chiocciole e un’Italia di sapori

Tra le 1980 insegne segnalate, 337 locali hanno ottenuto la Chiocciola, il riconoscimento più ambito, simbolo di eccellenza gastronomica, accoglienza e coerenza con i valori Slow Food.
Le regioni più premiate: Campania (39 Chiocciole), Toscana (30) e Piemonte (29).
Un dato che conferma come la cultura dell’osteria sia viva in ogni angolo del Paese, dal nord delle malghe trentine ai fornelli pugliesi, dai bacari veneziani alle osmize del Carso.


🏆 I premi speciali 2026

Ogni anno, Slow Food assegna riconoscimenti a chi incarna lo spirito autentico dell’osteria italiana.
Ecco alcuni dei premi più significativi dell’edizione 2026:

Ognuno di questi locali rappresenta una storia di resistenza, territorio e autenticità, pilastri della filosofia Slow Food.


🧑‍🍳 “Raccontami una storia”: il senso profondo dell’osteria

Come ha ricordato Barbara Nappini, presidente di Slow Food, l’osteria non è solo un luogo dove si mangia bene, ma uno spazio di relazione, accoglienza e cultura.
«Difendere le osterie – ha detto – significa proteggere un modo di vivere, una forma di economia sostenibile e una comunità che sa accogliere».

Oggi, nell’epoca della cucina-spettacolo, la guida ci riporta con i piedi sotto la tavola, là dove tutto nasce: nei gesti semplici e nella memoria del gusto.


📱 Dove trovare la guida

La Guida Osterie d’Italia 2026 sarà disponibile dal 22 ottobre in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore.
Dal 6 novembre sarà inoltre scaricabile l’app per Android e iOS, anche in lingua inglese, per portare con sé il meglio della ristorazione popolare italiana, sempre a portata di clic.


💬 Conclusione per Blogger

Osterie d’Italia non è solo una guida: è una bussola per chi ama viaggiare attraverso i sapori, riscoprendo la vera essenza dell’Italia.
Una lettura che appassiona, emoziona e – inevitabilmente – fa venire fame.

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