Durello&Friends 2025: successo per l’edizione che inaugura ufficialmente il Monti Lessini Metodo Classico DOC
Il nuovo corso della denominazione conquista Verona. Il Consorzio porta in scena un forum nazionale sulle bollicine italiane e un banco d’assaggio che ha messo in luce il potenziale delle spumantizzazioni dei Monti Lessini.
Verona, 22 novembre 2025 – Durello&Friends ottiene anche quest’anno il consenso di pubblico e operatori, confermandosi non solo come evento di riferimento per la denominazione, ma come un vero e proprio osservatorio nazionale sul Metodo Classico italiano.
La 23ª edizione, ideata dal Consorzio Tutela Vini Lessini Durello insieme a Banco BPM e ospitata negli spazi del Winter Garden del Crowne Plaza di Verona, ha proposto un format rinnovato, più agile e contemporaneo, pensato per produttori, operatori Horeca, stampa specializzata e appassionati.
Una nuova identità: nasce ufficialmente il Monti Lessini Metodo Classico DOC
Quella del 2025 è un’edizione storica: entra infatti in vigore la modifica del disciplinare che separa in modo netto i due metodi produttivi.
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Gli spumanti ottenuti da Metodo Classico porteranno ora in etichetta il nome Monti Lessini DOC.
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Gli spumanti da Metodo Charmat si identificheranno come Lessini Durello DOC.
Una distinzione fondamentale, che valorizza il lavoro di oltre dieci anni del Consorzio e offre al consumatore una chiave di lettura più chiara. Da oggi il Monti Lessini DOC diventa l’unica denominazione veneta interamente dedicata al Metodo Classico.
Metodo Classico italiano: a Verona un confronto nazionale
Il cuore dell’evento è stato il talk “Bollicine da Metodo Classico: lo stato dell’arte”, condotto da Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, che ha guidato un dibattito ricco di spunti con:
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Evita Gandini – Head of Market Insights, Nomisma Wine Monitor
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Bruno Berni – Business Development Manager, CFI Group
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Lucio Roncoroni – Direttore, Consorzi Distributori Alimentari (CDA)
A introdurre i lavori è stato il Presidente del Consorzio, Gianni Tessari, che ha sottolineato come puntare sulla vocazione spumantistica di territori specifici sia oggi una scelta strategica, capace di rafforzare il posizionamento commerciale di una tipologia in crescita, nonostante un contesto globale complesso.
Tra i temi emersi:
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Il valore dell’identità territoriale come leva competitiva.
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La necessità di una narrazione più forte per far comprendere ai consumatori la specificità del Metodo Classico.
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Il ruolo chiave del canale Horeca per sviluppare visibilità e cultura del prodotto.
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Le opportunità, ancora largamente inesplorate, delle bollicine “alternative” ai territori più noti.
Degustazioni e confronto: un banco d’assaggio premiato dal pubblico
Oltre 20 aziende del Consorzio hanno presentato le loro etichette di Monti Lessini DOC Metodo Classico e Lessini Durello DOC Metodo Charmat, raccontando un terroir unico:
i Monti Lessini, un territorio vulcanico dove la Durella trova la sua massima espressione.
Al fianco delle bollicine veronesi–vicentine, presenti anche i “friends 2025”:
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Trento DOC
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Alta Langa
Un’occasione rara per confrontare stili, terroir e interpretazioni del Metodo Classico italiano.
Il pubblico – ristoratori, sommelier, stampa e appassionati – ha premiato la formula di un evento raccolto, in un’unica giornata, ma ad alta intensità di contenuti e opportunità di approfondimento.
Formazione AIS: le sue bollicine “parlano” al futuro
La mattina si è aperta con il seminario “Bollicine della Lessinia, terra di spumanti”, a cura di AIS Veneto.
Protagonista Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025, che ha condotto un viaggio tecnico e sensoriale nella vocazionalità spumantistica della Lessinia.
Focus: la Durella e il suo legame indissolubile con i suoli basaltici.
A seguire, sold-out per la masterclass “Territorio & vitigno: oltre il Metodo Classico”, sempre guidata da Toffanello, dedicata a comprendere come territorio e varietà, oggi più che mai, siano i criteri che definiscono il valore percepito di una bollicina.
I numeri e le prospettive del mercato
Tra i dati più significativi emersi dal talk:
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Il Metodo Classico è percepito come prestigioso, ma ancora poco compreso dal consumatore medio.
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Il legame con il territorio è considerato il vero valore aggiunto di una bollicina di qualità.
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L’Horeca è il canale più sensibile e strategico per sviluppare nuove denominazioni.
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Le bollicine sono l’unico segmento del vino in crescita costante nel 2025.
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Anche denominazioni emergenti come il Monti Lessini possono trovare spazio, a patto di investire in formazione, comunicazione e alleanze strutturate nella distribuzione.
Il Consorzio: un territorio, un vitigno e due DOC
Il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, riconosciuto nel 2000, tutela:
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Monti Lessini DOC Metodo Classico – circa 400.000 bottiglie annue
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Lessini Durello DOC Metodo Charmat – circa 700.000 bottiglie annue
Il territorio coinvolge 600 ettari vitati, tra Verona e Vicenza, coltivati principalmente a Durella, un’uva autoctona che trova nel suolo vulcanico dei Lessini la sua espressione più autentica.
Un’edizione che segna un nuovo capitolo
Durello&Friends 2025 chiude con una certezza:
il Monti Lessini Metodo Classico non è solo una denominazione rinnovata, ma un progetto identitario che guarda al futuro con maturità, visione e una forte consapevolezza del proprio ruolo nel panorama delle bollicine italiane.
Un messaggio chiaro, condiviso da produttori, sommelier, distributori e consumatori:
la Lessinia ha una voce propria nel Metodo Classico italiano. Ed è una voce destinata a farsi sentire sempre di più.

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