Passa ai contenuti principali

Il Caseificio dei Barbi sul podio ai World Cheese Awards 2025

Super Gold, Argento e Bronzo: Montalcino porta a casa tre nuovi gioielli caseari

Ci sono luoghi in cui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. In Val d’Orcia, tra colline che disegnano orizzonti morbidi e pascoli che profumano di erbe spontanee, il formaggio non è solo un prodotto: è un racconto. Un racconto che il Caseificio dei Barbi, la più antica realtà casearia di Montalcino, continua a custodiare e rinnovare con una maestria che conquista anche oltre confine.

E così, alla 37ª edizione dei World Cheese Awards, tenutasi a Berna, il Caseificio torna sotto i riflettori internazionali con tre nuovi riconoscimenti che brillano come medaglie di famiglia:
Super Gold per il Cacio alla Presura, Argento per il Pecorino stagionato e Bronzo per il Pecorino stravecchio.
In una competizione che ha visto sfidarsi oltre 5.200 formaggi da 45 Paesi, il Caseificio ilcinese conferma la sua identità di avamposto dell’eccellenza toscana.


Tre medaglie che sanno di territorio

Super Gold: Cacio alla Presura | Eccellenze di Montalcino

Una medaglia rarissima, riservata ai formaggi che la giuria considera tra i migliori al mondo.
Il Cacio alla Presura è un omaggio alle radici contadine: latte di pecora, antica presura vegetale e una pasta compatta color giallo tenue che racconta il territorio con note di fiori, erbe selvatiche e una dolcezza naturale che si intreccia a un finale pulito e persistente. La crosta, trattata con olio extravergine d’oliva ed edibile, aggiunge quella firma rustica che lo rende unico.

Argento: il Pecorino stagionato

Stagionato con pazienza su tavole di legno, sviluppa un bouquet raffinato: noci, mandorle, accenti balsamici. In bocca è deciso, asciutto, armonico, con un retrogusto che ricorda la foglia d’olivo. Un formaggio di struttura e profondità, che porta nel mondo la voce dei pascoli di Montalcino.

Bronzo: il Pecorino stravecchio

Il più intenso della famiglia. Pasta compatta, leggermente granulosa, aromi di fieno maturo e frutta secca. Il gusto è sapido, vibrante, lungo. Una forma che racconta la potenza dell’invecchiamento e la firma artigianale che accompagna ogni fase della produzione.


Un Caseificio che fa scuola

Con questi nuovi riconoscimenti, il Caseificio dei Barbi si conferma il Caseificio italiano artigianale più premiato degli ultimi anni, con un palmarès che raggiunge quota 41 medaglie in quattro anni:
1 Super Gold, 1 Grande Oro, 19 Ori, 10 Argenti e 10 Bronzi.

È un traguardo che va oltre la competizione: è la conferma che la qualità non è un risultato, ma una scelta quotidiana.
Una scelta che nasce dal latte di pecora locale, dalle lavorazioni interamente manuali, dalle croste edibili trattate solo con olio extravergine d’oliva, dalle ricette recuperate e rispettate come si rispetta un’eredità di famiglia.

«Siamo orgogliosi di portare Montalcino sul podio mondiale del formaggio» – afferma Stefano Cinelli Colombini, proprietario della Fattoria dei Barbi. «Questi premi valorizzano il lavoro quotidiano, la cura artigianale e l’identità dei nostri prodotti. È un successo che appartiene a tutto il territorio.»


Un’eredità lunga un secolo e mezzo

Il Caseificio dei Barbi non è solo un produttore: è un custode.
Nato a metà ’800 al Molin del Fiore, è oggi una delle realtà più radicate nel tessuto rurale ilcinese. Ogni formaggio nasce da ricette storiche, da gesti tramandati, da una filiera che rimane locale, trasparente e autentica in ogni passaggio.

La specializzazione nelle piccole forme da 330 g, le stagionature lente, le ricette antiche come il cacio affinato nello ziro senese, la varietà di oltre quindici formaggi diversi: tutto concorre a mantenere viva una tradizione che non ha mai smesso di evolversi.


Assaggi, visite e un catalogo da esplorare

I formaggi del Caseificio dei Barbi e i vini della Fattoria dei Barbi compongono l’offerta gastronomica della Taverna dei Barbi e sono sempre disponibili:

  • al punto vendita in Fattoria a Montalcino,

  • in una rete di negozi selezionati in Italia,

  • tramite catalogo scaricabile su caseificiodeibarbi.it o via mail.

Per chi desidera scoprire il mondo dei pecorini ilcinesi, il Caseificio apre le sue porte con visite guidate e degustazioni personalizzate: un viaggio nei profumi, nelle tecniche e nelle storie che fanno di questi formaggi un patrimonio da proteggere.


Quando il formaggio diventa racconto

Le nuove medaglie non sono solo un riconoscimento: sono la conferma che Montalcino non vive di sola vite, ma anche di latte, pascoli e mani esperte.

Il Caseificio dei Barbi continua a essere un riferimento per chi cerca formaggi che sappiano parlare di territorio, qualità e tradizione con una voce chiara, profonda e sincera.

Un orgoglio toscano che continua a brillare — forma dopo forma.

Commenti

Post popolari in questo blog

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province Castelnuovo Scrivia (AL) si prepara ad accogliere una nuova esperienza gastronomica: “ Arburent – Osteria di Confine ” , il progetto firmato dallo chef Federico Costa , giovane talento piemontese, che torna nella sua città natale per raccontare con la cucina l’anima del territorio. L’apertura è prevista per metà novembre 2025 . Un’osteria tra tradizione e contemporaneità Il nome Arburent , dal dialetto locale “prezzemolo”, simboleggia la semplicità e la capacità di legare elementi diversi, proprio come i sapori delle Quattro Province : Alessandria, Pavia, Genova e Piacenza . Qui, la pianura incontra l’Appennino e i dialetti si mescolano, dando vita a una biodiversità culinaria unica , fatta di carni, salumi artigianali, verdure spontanee e pesce proveniente dal Mar Ligure lungo le Vie del Sale . L’Osteria di Confine di Costa sarà un locale intimo, con pochi coperti, grande cura al dettaglio...

Riserva San Massimo: dove la terra respira e l’uomo ascolta

L’equilibrio perfetto tra lavoro, natura e rispetto del tempo C’è un luogo, nel cuore della Valle del Ticino , dove la nebbia del mattino si posa sui campi come una carezza, e dove ogni passo racconta una promessa mantenuta. È la Riserva San Massimo , più di seicento ettari di natura viva, custoditi con la cura di chi sa che la vera ricchezza non si misura in raccolti, ma in armonia. Il lavoro dell’uomo come atto d’amore Tra le risaie, i canali e le rogge, si muove la mano sapiente dell’agricoltore. Non c’è automatismo né fretta: c’è attenzione. C’è l’occhio che riconosce la consistenza della terra, l’orecchio che sa leggere il rumore dell’acqua. Alla Riserva San Massimo , il lavoro nei campi è un atto quotidiano di responsabilità e rispetto , non un gesto meccanico. Ogni chicco nasce da un dialogo costante con la natura, da un equilibrio costruito con pazienza e passione.  La missione: coltivare in armonia con la terra Alla Riserva San Massimo , la terra non si sfrutta, si ...

Eretici - Milano ospita la prima Convention: salute, ambiente e cibo sostenibile

  Milano ospita la prima Convention Eretici: salute, ambiente e cibo sostenibile Milano , 25 ottobre 2025 – La Fondazione “Riccardo Catella” apre le porte alla prima edizione della Convention Eretici , un evento dedicato a un futuro più sano e sostenibile, con focus su One Health e sovranità alimentare . One Health: salute integrata L’approccio One Health sottolinea l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. La convention punta a promuovere politiche agricole che rispettino l’ambiente, tutelino la biodiversità e garantiscano equità nell’accesso alle risorse naturali. Sovranità alimentare La sovranità alimentare valorizza la produzione locale e il commercio equo, favorendo sistemi alimentari controllati dalle comunità e rafforzando le economie locali. Coinvolgere il pubblico Partecipare attivamente, scegliere cibi sostenibili e comportamenti consapevoli può ridurre la pressione sui sistemi sanitari e ambientali. Relatori e temi Tra gli esperti presenti: Monia Ca...