A Milano ci sono riti che diventano tradizione anche quando arrivano da lontano. È il caso del Thanksgiving Day, celebrazione profondamente americana che, nel tempo, ha conquistato anche il cuore della città. E se c’è un luogo capace di interpretare un’usanza d’oltreoceano con eleganza, rispetto e una dose di irresistibile golosità, quello è PECK, storica istituzione meneghina dell’eccellenza enogastronomica.
Per il Giorno del Ringraziamento – che negli Stati Uniti cade il 27 novembre – Peck dedica un intero menu alla ricorrenza, trasformando un rito nato nel 1600, tra nativi americani e coloni inglesi, in un momento di condivisione che parla un linguaggio universale: quello della buona tavola.
UN MENU DEDICATO, TRA TRADIZIONE AMERICANA E ARTIGIANALITÀ MILANESE
Nel negozio di via Spadari, fermento, profumi e dettagli raccontano un viaggio culturale che annulla le distanze. Il pubblico di Peck, sempre più incuriosito dalle preparazioni tipiche del Thanksgiving, ha richiesto negli anni ricette iconiche come il tacchino ripieno. Da qui nasce la scelta di proporre un menu dedicato, pensato per essere modulato a seconda dei gusti, ma sempre guidato da un unico filo conduttore: la qualità assoluta.
Le pietanze saranno disponibili dal 21 al 30 novembre, sia in negozio sia su ordinazione, ma anche da gustare al Piccolo Peck, dove una selezione dedicata incontra una “Wine List” studiata ad hoc.
SUA MAESTÀ IL TACCHINO E LE ALTRE STELLE DEL THANKSGIVING
Il protagonista è lui: il Giant Turkey, simbolo del Giorno del Ringraziamento. Qui diventa un capolavoro gastronomico, farcito con il celebre ripieno Peck – castagne, prugne, mele – e avvolto da un manto di lardo che ne garantisce morbidezza e rotondità. La tradizionale Salsa Cranberry lo accompagna con la sua freschezza acidula, affiancata da varianti come la salsa di mele renette o la gravy.
Accanto al tacchino, un altro grande classico: il Prosciutto cotto al forno con glassa di albicocche e senape, ricetta della tradizione americana che trova in Peck una nuova espressione, equilibrata e succulenta, grazie alla cottura lenta e alla glassatura finale con sciroppo di albicocche e Bourbon.
Non mancano i contorni emblematici:
– la baked potato con bacon e fonduta di Comté
– il Flan di spinaci e zucca
– i Cavolini di Bruxelles saltati al bacon
E per scaldare l’autunno, due primi che profumano di bosco:
– Crema di zucca, nocciole, cipolle caramellate e finferli
– Gnocchi di castagne con fonduta di taleggio e cardoncelli
Il finale non può che essere affidato al dolce più iconico del Thanksgiving: la Apple Pie. Mele, cannella, pasta brisé fragrante: una fetta che profuma di casa, ovunque si festeggi.
OLTRE LA TRADIZIONE: PECK COME PONTE TRA CULTURE
Anche quando si tratta di ricorrenze non italiane, Peck resta fedele alla propria identità: ricerca estrema, artigianalità, cura quasi rituale dei dettagli. Ogni piatto è la sintesi della storicità di un luogo che dal 1883 continua a essere punto di riferimento dell’alta gastronomia.
Il Thanksgiving Day di Peck non è solo un menu: è un ponte. Tra continenti, tra culture, tra memorie. È la dimostrazione che il cibo, quando è fatto con passione e competenza, può superare confini e creare un nuovo spazio di condivisione, anche nel cuore di Milano.

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