Passa ai contenuti principali

Lupo Alberto in cioccolato conquista Sciocolà

 Un omaggio dolce e ironico al fumetto italiano firmato Mirco Della Vecchia

C’è un profumo d’infanzia che attraversa le vie di Modena, un aroma che sa di cacao, carta stampata e ricordi felici.
In mezzo alle bancarelle di Sciocolà – Festival del Cioccolato Artigianale, quest’anno non è solo il profumo del cioccolato ad attirare i visitatori, ma un sorriso blu, inconfondibile: quello di Lupo Alberto, il personaggio creato da Silver che da cinquant’anni fa ridere, pensare e sognare intere generazioni.

Solo che, questa volta, Lupo Alberto non corre nei fumetti: prende vita in una scultura di cioccolato a grandezza naturale, firmata dal maestro Mirco Della Vecchia, tra i nomi più noti della cioccolateria artistica italiana.
Trecento chili di dolcezza scolpita, duecento ore di lavoro, e una struttura interna in ferro per sostenere la leggerezza ironica di un’icona pop.


Un racconto di dolcezza e ironia

Davanti alla scultura, i bambini si fermano incuriositi:
«Chi è?» chiedono ai genitori, e in quella domanda c’è tutto il senso dell’opera.
Perché Lupo Alberto non è solo un personaggio: è un ponte tra generazioni, un simbolo di libertà, di amicizia e di quella sottile ironia che fa bene all’anima.

«Negli anni abbiamo realizzato sculture monumentali, dalla Ferrari F2004 alla statua di Vasco Rossi,» racconta Della Vecchia.
«Ma quest’anno volevamo parlare anche ai più giovani. Il tema del fumetto ci ha subito ispirato: Lupo Alberto è la dolcezza che sorride, la leggerezza che non dimentica di pensare.»

Intorno, i visitatori si lasciano conquistare da questo incontro tra cioccolato e cultura pop, tra artigianato e immaginario collettivo.
Un gesto che unisce, che riporta la fantasia tra le mani — e sotto il naso — di chi passa.

Un simbolo per la città

La scultura è stata svelata durante l’inaugurazione ufficiale del festival, alla presenza delle autorità e di un pubblico che ha accolto con stupore e affetto la creazione del maestro cioccolatiere.
Sul palco, Francesca Maletti, vicesindaco di Modena, Giuseppe Molinari, Cesare Galavotti, Daniela Dondi, Ludovica Ferrari e Stefano Pelliciardi, organizzatore dell’evento, hanno celebrato un’edizione che più che mai racconta l’identità della città: viva, curiosa, ironica.

«Con 130 stand e un’intera città coinvolta, Sciocolà si conferma una scommessa vinta,» ha dichiarato Pelliciardi.
«Quest’anno abbiamo voluto unire il gusto del cioccolato all’immaginario del fumetto, e Lupo Alberto in cioccolato ne è il simbolo perfetto: popolare, creativo, capace di parlare a tutti.»

Dopo il festival, la scultura troverà nuova casa in Emilia-Romagna, continuando a diffondere il suo messaggio di dolcezza e leggerezza.


Il lato tenero dell’arte

Forse è questo il potere del cioccolato: trasformare la materia in emozione, la tecnica in racconto.
E così, tra un morso e un ricordo, Modena diventa per qualche giorno la capitale del gusto e dell’immaginazione.
Un luogo dove il cioccolato non si limita a essere assaggiato — ma racconta storie, scalda i cuori e sorride, come fa da sempre Lupo Alberto.



Commenti

Post popolari in questo blog

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province Castelnuovo Scrivia (AL) si prepara ad accogliere una nuova esperienza gastronomica: “ Arburent – Osteria di Confine ” , il progetto firmato dallo chef Federico Costa , giovane talento piemontese, che torna nella sua città natale per raccontare con la cucina l’anima del territorio. L’apertura è prevista per metà novembre 2025 . Un’osteria tra tradizione e contemporaneità Il nome Arburent , dal dialetto locale “prezzemolo”, simboleggia la semplicità e la capacità di legare elementi diversi, proprio come i sapori delle Quattro Province : Alessandria, Pavia, Genova e Piacenza . Qui, la pianura incontra l’Appennino e i dialetti si mescolano, dando vita a una biodiversità culinaria unica , fatta di carni, salumi artigianali, verdure spontanee e pesce proveniente dal Mar Ligure lungo le Vie del Sale . L’Osteria di Confine di Costa sarà un locale intimo, con pochi coperti, grande cura al dettaglio...

Riserva San Massimo: dove la terra respira e l’uomo ascolta

L’equilibrio perfetto tra lavoro, natura e rispetto del tempo C’è un luogo, nel cuore della Valle del Ticino , dove la nebbia del mattino si posa sui campi come una carezza, e dove ogni passo racconta una promessa mantenuta. È la Riserva San Massimo , più di seicento ettari di natura viva, custoditi con la cura di chi sa che la vera ricchezza non si misura in raccolti, ma in armonia. Il lavoro dell’uomo come atto d’amore Tra le risaie, i canali e le rogge, si muove la mano sapiente dell’agricoltore. Non c’è automatismo né fretta: c’è attenzione. C’è l’occhio che riconosce la consistenza della terra, l’orecchio che sa leggere il rumore dell’acqua. Alla Riserva San Massimo , il lavoro nei campi è un atto quotidiano di responsabilità e rispetto , non un gesto meccanico. Ogni chicco nasce da un dialogo costante con la natura, da un equilibrio costruito con pazienza e passione.  La missione: coltivare in armonia con la terra Alla Riserva San Massimo , la terra non si sfrutta, si ...

Eretici - Milano ospita la prima Convention: salute, ambiente e cibo sostenibile

  Milano ospita la prima Convention Eretici: salute, ambiente e cibo sostenibile Milano , 25 ottobre 2025 – La Fondazione “Riccardo Catella” apre le porte alla prima edizione della Convention Eretici , un evento dedicato a un futuro più sano e sostenibile, con focus su One Health e sovranità alimentare . One Health: salute integrata L’approccio One Health sottolinea l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. La convention punta a promuovere politiche agricole che rispettino l’ambiente, tutelino la biodiversità e garantiscano equità nell’accesso alle risorse naturali. Sovranità alimentare La sovranità alimentare valorizza la produzione locale e il commercio equo, favorendo sistemi alimentari controllati dalle comunità e rafforzando le economie locali. Coinvolgere il pubblico Partecipare attivamente, scegliere cibi sostenibili e comportamenti consapevoli può ridurre la pressione sui sistemi sanitari e ambientali. Relatori e temi Tra gli esperti presenti: Monia Ca...