Passa ai contenuti principali

THE PANTHEON ICONIC ROME HOTEL PRESENTA IL CALENDARIO DEGLI EVENTI SPECIALI D’INVERNO

Roma, 11 novembre 2025 – Il cuore della Città Eterna si arricchisce di nuove esperienze enogastronomiche grazie a The Pantheon Iconic Rome Hotel – Autograph Collection, che inaugura una serie di appuntamenti speciali tra degustazioni di vini, cene a quattro mani e momenti legati alle festività natalizie. Un vero e proprio viaggio tra gusto, convivialità e raffinatezza, da vivere al Divinity Restaurant & Lounge Bar, con vista spettacolare sul Pantheon e sulla Chiesa di Sant’Ivo.

Il primo evento, Thursday Wine Experience, si terrà giovedì 20 novembre alle ore 19.30. In collaborazione con la storica Cantina Allegrini, protagonisti della serata saranno i grandi rossi della Valpolicella, accompagnati da tapas e aperitivo di benvenuto, seguiti da una cena di quattro portate creata dallo Resident Chef Luca Decembrino. Il menù abbina le etichette Allegrini a creazioni gourmet come: barbabietola, melograno e blue di bufala con Grola 2022 Valpolicella Classico Superiore; cappellotti alla vaccinara con La Poja 2019 IGT; agnello, scorzonera e prugne con Amarone Classico Superiore DOCG 2021; e per concludere, Foresta Nera con Giovanni Allegrini 2019 Recioto della Valpolicella Classico DOC.

Il 27 novembre sarà il turno del Thanksgiving al Divinity, con una cena a buffet che porta in tavola le specialità della tradizione americana, mentre il 2 dicembre lo chef Decembrino incontrerà lo Chef Leonardo Malgarini di Casa Malgarini in una cena a quattro mani, tra mare e terra, campagna e città: dal sgombro teriyaki alla canocchia poché con mela annurca, risoni al burro affumicato e zafferano, faraona ripiena con patate ed erbe amare, fino a un dessert elegante a base di indivia belga, pera, datteri e crema inglese.

Gli eventi culmineranno con le festività natalizie. Idylio by Apreda, ristorante 1 stella Michelin, celebrerà la stagione delle feste con cene della Vigilia, pranzi di Natale, gran cenone e brunch di Capodanno, combinando tradizione italiana e suggestioni orientali in un perfetto equilibrio tra eleganza e creatività. Per un’esperienza ancora più esclusiva, sarà possibile riservare la sala privata per la Dom Pérignon Experience, un percorso sensoriale tra alta cucina e bollicine d’eccellenza.

Al Divinity Restaurant, lo Chef Decembrino proporrà menù dedicati alle occasioni festive, tra cui: piatti di pesce per il 24 dicembre (dalla selezione di tartare agli spaghettini ai tartufi di mare, spigola e mazzancolle con beurre blanc e caviale) e specialità del 31 dicembre come bagna càuda con verdurine e ricci di mare, risotto alle rape rosse con foie gras e nocciole, petto d’anatra all’arancia con pak-choi e cacao.

Il 2026 si aprirà con brunch e nuovi appuntamenti da scoprire, consolidando il Pantheon Iconic Rome Hotel come punto di riferimento per gli appassionati di alta cucina e lifestyle nella capitale.

Per informazioni e prenotazioni: www.thepantheonhotel.com


Pacini Group
Da oltre 20 anni, Pacini Group sviluppa progetti di ospitalità di lusso e crea esperienze memorabili con un approccio innovativo e multidisciplinare. Il portfolio include strutture cinque stelle lusso come The Pantheon Iconic Rome Hotel, il ristorante stellato Idylio by Apreda, il Divinity Restaurant & Lounge Bar, e altre proprietà in Italia. Maggiori informazioni: www.pacinigroup.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province Castelnuovo Scrivia (AL) si prepara ad accogliere una nuova esperienza gastronomica: “ Arburent – Osteria di Confine ” , il progetto firmato dallo chef Federico Costa , giovane talento piemontese, che torna nella sua città natale per raccontare con la cucina l’anima del territorio. L’apertura è prevista per metà novembre 2025 . Un’osteria tra tradizione e contemporaneità Il nome Arburent , dal dialetto locale “prezzemolo”, simboleggia la semplicità e la capacità di legare elementi diversi, proprio come i sapori delle Quattro Province : Alessandria, Pavia, Genova e Piacenza . Qui, la pianura incontra l’Appennino e i dialetti si mescolano, dando vita a una biodiversità culinaria unica , fatta di carni, salumi artigianali, verdure spontanee e pesce proveniente dal Mar Ligure lungo le Vie del Sale . L’Osteria di Confine di Costa sarà un locale intimo, con pochi coperti, grande cura al dettaglio...

Meat Ball Day 2026: le polpette da non perdere tra Milano, Brianza e Roma

Etonogenee, trasversali, democratiche. Le polpette sono uno di quei piatti capaci di attraversare culture, territori e stili di cucina senza perdere mai il loro potere consolatorio. Il 9 marzo , in occasione del Meat Ball Day 2026 , diventano il pretesto perfetto per raccontare come un boccone apparentemente semplice possa trasformarsi in manifesto gastronomico, ricordo d’infanzia o gesto identitario. Da Milano a Roma, passando per la Brianza, ecco una mappa golosa per celebrarle come meritano. Milano: tradizione, vegetale e contaminazioni Da Giardì , in zona Centrale, la polpetta cambia paradigma ma non perde comfort. Qui è vegetale, plant-based al 100%, e prende forma nei Mondegreen : legumi, patate e broccoli, con mayo alle erbe. Un piatto che convince vegani, curiosi e onnivori, dentro un ristorante che racconta una cucina internazionale, stagionale e accessibile, senza ideologie ma con molta sostanza. All’estremo opposto, ma con la stessa capacità di rassicurare, Il Mannarino...

Riserva San Massimo: dove la terra respira e l’uomo ascolta

L’equilibrio perfetto tra lavoro, natura e rispetto del tempo C’è un luogo, nel cuore della Valle del Ticino , dove la nebbia del mattino si posa sui campi come una carezza, e dove ogni passo racconta una promessa mantenuta. È la Riserva San Massimo , più di seicento ettari di natura viva, custoditi con la cura di chi sa che la vera ricchezza non si misura in raccolti, ma in armonia. Il lavoro dell’uomo come atto d’amore Tra le risaie, i canali e le rogge, si muove la mano sapiente dell’agricoltore. Non c’è automatismo né fretta: c’è attenzione. C’è l’occhio che riconosce la consistenza della terra, l’orecchio che sa leggere il rumore dell’acqua. Alla Riserva San Massimo , il lavoro nei campi è un atto quotidiano di responsabilità e rispetto , non un gesto meccanico. Ogni chicco nasce da un dialogo costante con la natura, da un equilibrio costruito con pazienza e passione.  La missione: coltivare in armonia con la terra Alla Riserva San Massimo , la terra non si sfrutta, si ...