Ieri, 20 novembre, da MANNA è tornato con tutta la sua energia ruvida, storta e irresistibilmente autentica.
L’idea è sempre la stessa, e sempre geniale: un dj in bagno, una colonna sonora volutamente “inadeguata”, cibo da strada ripensato alla maniera schietta di Matteo Fronduti, drink che mescolano ironia e tecnica. Una serata pensata per ribaltare completamente l’idea di “locale perfetto” e ricordarci che il divertimento vero è quello che sporca un po’, che fa ridere, che non cerca approvazioni.
Il bagno come pista da ballo
Al mixer c’era MADSOUNDSYSTEM, che per tutta la notte ha trasformato il bagno – e non solo – in una pista improvvisata, affollata e surreale.
Un caos dichiarato, consapevole, che è poi la firma inconfondibile di Toilet: niente patinature, niente perfezione, solo vibrazioni spontanee e un’atmosfera in cui ci si sente liberi di lasciarsi andare.
La cucina di Fronduti: schietta, diretta, popolare
In cucina, Matteo Fronduti ha portato quello che gli riesce meglio: piatti veri, immediati, nati per essere mangiati in piedi, magari con una mano occupata da un bicchiere e l’altra che afferra qualcosa di caldo e soddisfacente.
La selezione studiata per la serata parlava chiaro:
Tutto a 8 euro, tutto pensato per evocare quelle fame chimiche post serata che tutti, almeno una volta, abbiamo conosciuto: il bisogno di qualcosa di reale, di grasso al punto giusto, di un comfort food che non fa domande e non pretende formalità.
La drink list di Reverend: ironia liquida con tecnica seria
Al bancone, Kenny Matteo (Reverend) ha firmato una lista di cocktail creata ad hoc, capace di far sorridere già dal nome ma colpire per precisione e carattere:
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Pigna Loca – cocco piccante, lime, ananas frizzante
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Sciocchezza – gin, lime, pepe del Sichuan, tonica
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Molto Male – rum balsamico, fragola e rabarbaro, acidità frizzante
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Champagne “Guy de Forez”
Drink immediati, vivaci, perfetti per accompagnare una serata che non voleva essere elegante, ma onesta.
Una serata che valeva la pena vivere
TOILET non cerca di essere raffinato, né rassicurante. Anzi, ti invita apertamente a prenderti meno sul serio, a lasciarti contagiare da un’ironia liberatoria, a ridere anche delle storture della vita.
Da MANNA, questa filosofia ha trovato la sua casa ideale: un luogo diretto, sincero, che non tradisce la propria identità e che riesce a trasformare caos e autenticità in un’esperienza che rimane.
Un appuntamento unico, volutamente fuori posto, che ieri ha dimostrato ancora una volta quanto possa essere potente – e divertente – rompere le regole.

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