Passa ai contenuti principali

Marchesi 1824 reinventa il brunch della domenica a Milano

La domenica milanese si colora di nuovi sapori grazie al Brunch firmato Marchesi 1824, che unisce il fascino di una storia bicentenaria al gusto contemporaneo. La celebre maison in Galleria Vittorio Emanuele II propone una reinterpretazione del classico brunch italiano, arricchendolo con piatti moderni e raffinati.

Il menù nasce da una ricerca gastronomica che fonde tradizione e cosmopolitismo: si parte dall’iconico cestino di viennoiserie e dal rito intramontabile di “pane, burro e marmellata”, per aprirsi a nuove proposte ormai diventate classici del brunch, come Avocado Toast, Waffle e le eleganti Uova alla Benedict.

Anche la sezione salata è studiata per garantire un’esperienza completa e bilanciata: dalle omelette classiche a piatti più strutturati e gourmet, come il Club Sandwich e l’Hamburger Marchesi 1824, accompagnato da patatine fritte, oltre a una selezione di formaggi scelti con cura. Ogni proposta punta a combinare leggerezza e qualità delle materie prime, nel pieno rispetto della filosofia della maison.

Il brunch può essere gustato con un Set Menu da €68 o à la carte, per chi desidera comporre liberamente il proprio percorso. A rendere speciale l’accoglienza, un drink di benvenuto a scelta tra Champagne Origine Brut Collet, Bloody Mary o un cocktail analcolico d’autore, pensati per sottolineare il carattere celebrativo dell’esperienza.

Disponibile esclusivamente la domenica nella storica pasticceria, il Brunch Marchesi 1824 conferma l’impegno della maison nel rinnovare la tradizione italiana, accogliendo nuove ispirazioni senza mai rinunciare all’eleganza e alla qualità che da oltre due secoli ne definiscono l’identità.


Commenti

Post popolari in questo blog

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province

Arburent – Osteria di Confine: Castelnuovo Scrivia riscopre i sapori delle Quattro Province Castelnuovo Scrivia (AL) si prepara ad accogliere una nuova esperienza gastronomica: “ Arburent – Osteria di Confine ” , il progetto firmato dallo chef Federico Costa , giovane talento piemontese, che torna nella sua città natale per raccontare con la cucina l’anima del territorio. L’apertura è prevista per metà novembre 2025 . Un’osteria tra tradizione e contemporaneità Il nome Arburent , dal dialetto locale “prezzemolo”, simboleggia la semplicità e la capacità di legare elementi diversi, proprio come i sapori delle Quattro Province : Alessandria, Pavia, Genova e Piacenza . Qui, la pianura incontra l’Appennino e i dialetti si mescolano, dando vita a una biodiversità culinaria unica , fatta di carni, salumi artigianali, verdure spontanee e pesce proveniente dal Mar Ligure lungo le Vie del Sale . L’Osteria di Confine di Costa sarà un locale intimo, con pochi coperti, grande cura al dettaglio...

Eretici - Milano ospita la prima Convention: salute, ambiente e cibo sostenibile

  Milano ospita la prima Convention Eretici: salute, ambiente e cibo sostenibile Milano , 25 ottobre 2025 – La Fondazione “Riccardo Catella” apre le porte alla prima edizione della Convention Eretici , un evento dedicato a un futuro più sano e sostenibile, con focus su One Health e sovranità alimentare . One Health: salute integrata L’approccio One Health sottolinea l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. La convention punta a promuovere politiche agricole che rispettino l’ambiente, tutelino la biodiversità e garantiscano equità nell’accesso alle risorse naturali. Sovranità alimentare La sovranità alimentare valorizza la produzione locale e il commercio equo, favorendo sistemi alimentari controllati dalle comunità e rafforzando le economie locali. Coinvolgere il pubblico Partecipare attivamente, scegliere cibi sostenibili e comportamenti consapevoli può ridurre la pressione sui sistemi sanitari e ambientali. Relatori e temi Tra gli esperti presenti: Monia Ca...

Meat Ball Day 2026: le polpette da non perdere tra Milano, Brianza e Roma

Etonogenee, trasversali, democratiche. Le polpette sono uno di quei piatti capaci di attraversare culture, territori e stili di cucina senza perdere mai il loro potere consolatorio. Il 9 marzo , in occasione del Meat Ball Day 2026 , diventano il pretesto perfetto per raccontare come un boccone apparentemente semplice possa trasformarsi in manifesto gastronomico, ricordo d’infanzia o gesto identitario. Da Milano a Roma, passando per la Brianza, ecco una mappa golosa per celebrarle come meritano. Milano: tradizione, vegetale e contaminazioni Da Giardì , in zona Centrale, la polpetta cambia paradigma ma non perde comfort. Qui è vegetale, plant-based al 100%, e prende forma nei Mondegreen : legumi, patate e broccoli, con mayo alle erbe. Un piatto che convince vegani, curiosi e onnivori, dentro un ristorante che racconta una cucina internazionale, stagionale e accessibile, senza ideologie ma con molta sostanza. All’estremo opposto, ma con la stessa capacità di rassicurare, Il Mannarino...