Entrare nella Casa Museo Bagatti Valsecchi significa camminare tra le stanze di un neorinascimento reinventato, dove ogni angolo racconta una storia. E ora, le opere di Depero diventano ospiti vivaci, colorate, dinamiche, trasformando questo spazio in un luogo in cui arte, architettura e memoria si intrecciano. Non è solo una mostra: è un’esperienza totale, un cortocircuito estetico che mescola il rigore del Rinascimento con l’energia futurista degli anni Quaranta e Cinquanta.
Camminando tra le sale, le opere di Depero non sono elementi estranei: si piegano allo spazio, dialogano con gli arredi Bagatti Valsecchi, sostituiscono temporaneamente quadri storici, si fondono con la casa stessa. È come se l’artista trentino, con la sua voglia di sperimentare e reinterpretare, avesse trovato un compagno ideale nei fratelli milanesi, tutti accomunati dalla passione per lo spazio e le arti applicate.
La magia non si ferma alla vista. Grazie a Gaetano Cappa dell’Istituto Barlumen, alcune stanze sono sonorizzate: il suono diventa materia dell’opera. Dai miagolii sintetizzati ai ritmi meccanici di un pianoforte, dalle voci radiofoniche d’epoca alle suite per fisarmonica, ogni ambiente vibra, respira, e accompagna il visitatore in un viaggio tra Quattrocento e Novecento, tra Rinascimento e futurismo.
E poi c’è il ViBi Bar Depero, l’iconico vino-birra bar che Depero decorò nel 1937. Cinque serate tra febbraio e luglio trasformano il museo in un elegante locale futurista: luci soffuse, jazz dal vivo, un aperitivo ispirato alla creatività dell’artista, offerto da partner come Altemasi Trentodoc, Casa Marrazzo e realtà trentine selezionate dall’Azienda per il Turismo Val di Non. Qui, l’arte diventa convivialità, esperienza sensoriale e festa del pensiero creativo.
Ad accompagnare la mostra c’è anche un catalogo edito da Silvana Editoriale, con saggi di Nicoletta Boschiero, Antonio D’Amico, Sara Fontana, Aurora Ghezzi, Francesca Velardita e Federico Zanoner, che approfondiscono la relazione tra Depero e i fratelli Bagatti Valsecchi. Il progetto espositivo si avvale di partner come Urban Vision, Valverde, Athison, Manifattura di Domodossola, Corazzolla e Light Scene Studio, mentre Mantero ha realizzato un raffinato foulard in seta ispirato agli ambienti storici del Museo. I media partner ufficiali sono Street Vox e Radio Classica.
Come spiega Nicoletta Boschiero, curatrice della mostra: “Depero Space to Space pone una riflessione sull’eredità del futurismo. Cambia la prospettiva: lo spazio del museo non è più un contenitore neutro, ma diventa parte integrante dell’opera, un luogo in cui luce, architettura e creazione coesistono”.
Ogni stanza diventa un’esperienza che consente di vivere l’arte di Depero e lo spazio neo-rinascimentale dei Bagatti Valsecchi con uno spirito nuovo. Il percorso si conclude con la rievocazione del ViBi Bar, dove passato e presente si fondono in un gesto poetico e conviviale.
Informazioni pratiche:
Mostra: Depero Space to Space. La creazione della memoria
Date: 13 febbraio – 2 agosto 2026
Sede: Museo Bagatti Valsecchi, Via Gesù 5, 20121 Milano
Orari: mercoledì-domenica 10-18; lunedì e martedì chiuso
Biglietti: Intero €14 | Ridotto €10 | Bambini 6-17 anni €2 | Gratuità per under 5, persone con disabilità e Amici del Museo
Aperitivo futurista ViBi Bar Depero: 13 febbraio | 26 marzo | 16 aprile | 7 maggio | 2 luglio, due turni ore 18.30 e 20.30 (€20 intero, €15 ridotto per Amici del Museo)
Info e prenotazioni: info@museobagattivalsecchi.org | +39 02 7600 6132
Biglietti aperitivo: vivaticket.com
Questa mostra non è solo un omaggio al dinamismo di Depero: è un invito a vivere l’arte come esperienza totale, dove passato e futuro coesistono, dialogano e sorprendono ad ogni passo.


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