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Foligno celebra Dante: tornano le Giornate Dantesche tra Paradiso, San Francesco e cultura contemporanea

A Foligno, città simbolo della storia editoriale italiana, la letteratura torna a farsi esperienza viva. Dall’8 al 12 aprile 2026 si rinnovano le Giornate Dantesche, cinque giorni dedicati a Dante Alighieri e alla sua opera, nel luogo che vide nascere, l’11 aprile 1472, la prima edizione a stampa della Divina Commedia.

Non una semplice rassegna culturale, ma un progetto identitario che restituisce a Foligno il suo ruolo di città dantesca e capitale della stampa umanistica. Incontri, conferenze, letture pubbliche, laboratori e dialoghi con alcuni tra i più autorevoli studiosi e protagonisti della scena culturale nazionale scandiranno il programma, con l’obiettivo di rimettere al centro il valore della parola, della conoscenza e della trasmissione del sapere.

L’XI Canto del Paradiso e il segno di San Francesco

Filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’XI Canto del Paradiso, dedicato a San Francesco d'Assisi, nel quadro delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del santo. Un legame profondo, quello tra Francesco e il territorio umbro, che trova in Foligno uno dei suoi luoghi simbolo: qui, secondo la tradizione, il santo rinunciò ai beni terreni, compiendo un gesto radicale che ancora oggi parla al presente.

Come sottolinea Cristiana Brunelli, Presidente del Comitato di Coordinamento per lo Studio e la Promozione della prima edizione a stampa della Divina Commedia, la scelta dell’XI Canto è un tributo non solo a Francesco, ma anche alla capacità di Dante di raccontare valori universali che attraversano i secoli, offrendo chiavi di lettura sempre attuali.

Foligno, città della stampa e della memoria

Il programma delle Giornate Dantesche si radica nella storia unica di Foligno, dove la Commedia fu stampata per la prima volta grazie al lavoro di Johann Numeister, Emiliano Orfini ed Evangelista Angelini. Un’eredità oggi custodita nel Museo della Stampa di Foligno, ospitato nelle sale di Palazzo Orfini, che documenta la straordinaria avventura tipografica tra XV e XIX secolo e il ruolo delle cartiere della Valle del Menotre.

L’anteprima del Dantedì

Come da tradizione, le Giornate saranno precedute dall’anteprima del 25 marzo 2026, in occasione del Dantedì, ospitata nelle sale di Palazzo Trinci. Protagonista sarà la nuova copia anastatica dell’editio princeps della Divina Commedia, edita da Editoriale Campi e arricchita dalle opere dell’artista cubano Carlos Garaicoa. Un dialogo fecondo tra Dante e l’arte contemporanea che, anno dopo anno, costruisce una collezione unica nel suo genere.

Sempre a Palazzo Trinci, un’installazione di video mapping offrirà al pubblico un’esperienza immersiva dedicata all’XI Canto del Paradiso, con un linguaggio visivo capace di rendere attuale e accessibile la complessità del testo dantesco.

Un programma tra divulgazione e profondità

L’edizione 2026 vedrà l’apertura affidata ad Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, e la chiusura a Franco Cardini. Tra gli ospiti anche Antonella Anedda e Donatella Di Pietrantonio, in un programma che intreccia letteratura medievale e scrittura contemporanea.

Accanto agli incontri, tornano appuntamenti molto attesi come la Maratona Dantesca con la lettura integrale del Paradiso, la fiera editoriale “Pagine a corte” e numerosi laboratori tematici dedicati al Medioevo, dal cibo alla moda, dalla musica alla spiritualità.

Scuole, cammini e nuove esperienze

Grande spazio sarà riservato alle scuole con il progetto “Commediando”, mentre tra le novità spicca il Dog Trekking francescano, un cammino consapevole nella natura tra Trevi e la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, ispirato al rapporto di San Francesco con gli animali e l’ambiente.

Le Giornate Dantesche 2026 si confermano così non solo come celebrazione letteraria, ma come esperienza culturale diffusa, capace di unire storia, territorio e contemporaneità. Un appuntamento che rende Foligno, ancora una volta, luogo dove Dante non si studia soltanto: si vive.


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