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Parco dei Principi, il lusso che respira: un nuovo corso tra design, benessere e tempo ritrovato

Ci sono luoghi che non hanno bisogno di presentazioni, perché fanno parte dell’immaginario di una città. Il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa è uno di questi. Un indirizzo che a Roma significa quiete, verde, distanza dal rumore pur restando nel cuore pulsante della Capitale. Oggi, quell’icona apre un nuovo capitolo della propria storia, scegliendo di rinnovarsi senza tradirsi.

Immerso nel verde di Villa Borghese, l’hotel affronta la bella stagione con un importante progetto di restyling che coinvolge camere, suite, spazi comuni e l’area benessere. Un’evoluzione che non è strappo, ma continuità consapevole. Perché qui, più che altrove, il lusso è sempre stato una questione di equilibrio.

A firmare l’identità originaria del Parco dei Principi è Gio Ponti, e quell’impronta resta riconoscibile anche oggi: un dialogo costante tra classicismo e modernità, tra rigore architettonico e leggerezza visiva. Il nuovo corso aggiorna il linguaggio, ma rispetta la grammatica. Linee più pulite, palette sofisticate, materiali pregiati che amplificano la luce naturale e restituiscono alle camere un’eleganza contemporanea, intima, mai ostentata.

Il comfort si fa anche tecnologico: sistemi domotici di ultima generazione, illuminazione personalizzabile, soluzioni smart pensate per un’ospitalità internazionale che chiede fluidità, silenzio, semplicità. Tutto è progettato per non farsi notare, ma per farsi sentire nel modo giusto.

Il cuore pulsante resta la Prince SPA, un luogo che i romani conoscono bene e che continua a evolversi. Duemila metri quadrati dedicati al benessere, ora arricchiti dall’introduzione in esclusiva dei trattamenti firmati Bakel, sinonimo di alte prestazioni e formulazioni essenziali. Accanto, una novità inattesa: un campo indoor di pickleball, segnale di un’idea di benessere che guarda anche al movimento, al gioco, alla leggerezza.

Piscine – interna sotto un cielo di cristalli Swarovski ed esterna semi-olimpionica per la stagione calda – sauna, bagno turco, percorso Kneipp, crioterapia, area fitness Technogym e il parco come naturale estensione dello spazio wellness: qui il tempo rallenta davvero, e non è una promessa vuota.

C’è poi il capitolo del gusto, che al Parco dei Principi ha sempre avuto il tono di un salotto più che di una sala ristorante. Il Pauline Borghese si affaccia sul giardino all’italiana e propone una cucina che parte dalla tradizione per arrivare a una contemporaneità misurata, elegante. Accanto, il Pomme Bar, rifugio discreto per incontri, pause, conversazioni che non hanno fretta. E poi la terrazza, che con la bella stagione diventa uno dei luoghi più silenziosi e preziosi della città.

Il Parco dei Principi è anche un indirizzo chiave per eventi e grandi incontri: un centro congressi polifunzionale con 18 sale modulari, tra cui la Sala Fernandes, capace di accogliere fino a 900 persone. Un altro modo di interpretare l’ospitalità: non solo accoglienza, ma infrastruttura culturale e professionale nel cuore di Roma.

Le novità non finiscono qui. La primavera e l’estate porteranno nuove esperienze, dall’apertura stagionale della piscina nel parco a proposte gastronomiche in evoluzione, fino a progetti ancora in fase di realizzazione. Segnali di un luogo che non si accontenta della propria storia, ma la usa come base per andare avanti.

Parte della Roberto Naldi Collection, il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa conferma così la propria identità: un’oasi urbana che continua a parlare al presente. Un lusso che non alza la voce, ma affina il dettaglio. Un luogo dove il tempo non si consuma, si ritrova.

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