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Pasqua 2026, quando l’uovo diventa gioiello: Diamond Egg tra cioccolato e prugne della California

Ci sono uova di Pasqua che si rompono con un colpo secco e altre che chiedono di essere osservate prima ancora che assaggiate. Il Diamond Egg nasce così: come un oggetto che sta a metà tra il rito pasquale e il pezzo da collezione. Per la Pasqua 2026, le Prugne della California scelgono di raccontarsi attraverso un progetto che unisce estetica e gusto, affidandosi alle mani del maître chocolatier Stefano Collomb.

La forma è quella di un diamante, netta, sfaccettata, volutamente lontana dall’idea tradizionale di uovo. Un simbolo di preziosità e unicità che trova la sua firma cromatica in un viola intenso, colore iconico delle Prugne della California. Non un semplice vezzo visivo, ma una dichiarazione d’identità: questo uovo non vuole mimetizzarsi tra i dolci di Pasqua, vuole distinguersi.

Dentro, il racconto continua. La base è di cioccolato bianco, scelto per la sua dolcezza lattiginosa e per la capacità di fare da tela neutra. Il ripieno, invece, è un cuore cremoso ottenuto da prugne della California frullate: intenso, profondo, con quella nota naturalmente caramellata che bilancia il cioccolato senza sovrastarlo. Un equilibrio studiato, che parla di sperimentazione ma anche di misura.

Il Diamond Egg è il frutto di una filiera che parte lontano. Dietro quelle prugne c’è il lavoro del California Prune Board, il consorzio che dal 1952 rappresenta coltivatori e confezionatori di prugne secche californiane. Frutteti che si estendono tra le valli di Sacramento e San Joaquin, una produzione che ha fatto della qualità e della versatilità il proprio tratto distintivo, arrivando sulle tavole – e oggi nei laboratori artigianali – di mezzo mondo.

A trasformare questa materia prima in un’esperienza pasquale è Chocolat, la pasticceria-cioccolateria di La Thuile, dove il Diamond Egg sarà disponibile in edizione limitata durante il periodo pasquale. Un luogo che da anni lavora sul confine tra artigianato e ricerca, e che con questo progetto firma una Pasqua decisamente contemporanea.

Il prezzo è di 40 euro per 500 grammi di prodotto: una cifra che non parla solo di cioccolato, ma di tempo, tecnica e visione. Perché questo uovo non nasce per essere consumato distrattamente, ma per essere regalato, condiviso, raccontato. È un dolce che chiede attenzione, come certi oggetti belli che entrano in casa e cambiano l’atmosfera.

Il Diamond Egg racconta una Pasqua diversa: meno nostalgia e più progetto, meno tradizione ripetuta e più dialogo tra ingredienti, territori e linguaggi. Un uovo che non si limita a sorprendere al primo morso, ma che resta nella memoria, come fanno le cose pensate con cura.


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