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Amatriciana e Carbonara Festival: a Roma due weekend dedicati ai grandi classici della cucina capitolina

Due primi piatti simbolo della tradizione romana diventano i protagonisti di un festival che celebra gusto, convivialità e cultura gastronomica. Dal 20 al 22 e dal 27 al 29 marzo 2026 torna infatti l’Amatriciana e Carbonara Festival negli spazi di Eataly Roma Ostiense, con sei giorni di degustazioni, musica e show cooking dedicati a due ricette che hanno conquistato il mondo: Pasta all'amatriciana e Pasta alla carbonara.

L’evento propone un vero e proprio percorso gastronomico che parte idealmente dalle montagne di Amatrice e arriva nel cuore di Roma, celebrando due piatti che rappresentano l’identità culinaria della Capitale e del Lazio.

Per l’occasione, Eataly ha riunito alcune tra le realtà più interessanti della ristorazione romana, tra chef, ristoranti e artigiani del gusto chiamati a interpretare questi grandi classici tra tradizione e creatività.

Tra i protagonisti c’è Lo Sfoglino Romano, laboratorio che lavora la pasta fresca esclusivamente con il mattarello. Qui si potranno assaggiare piatti come il tortello ripieno di stracotto all’amatriciana servito su burro di malga e guanciale croccante oppure il cappellaccio alla carbonara con fonduta di pecorino e carbocrema.

Non poteva mancare lo storico ristorante Flavio al Velavevodetto, guidato da Flavio De Maio, che porterà al festival uno dei piatti più iconici della tradizione capitolina: i rigatoni alla carbonara, preparati secondo la ricetta che ha reso celebre l’osteria nel quartiere di Testaccio.

Direttamente da Amatrice arriva invece Ma‑trù, considerato un punto di riferimento della cucina locale. Lo chef Daniele Bonanni presenterà il suo spaghettone all’amatriciana realizzato con pomodoro, guanciale croccante e pecorino di Amatrice, in un omaggio autentico alla ricetta tradizionale.

Accanto alle interpretazioni più classiche non mancheranno proposte creative. Il laboratorio Polpetta Gluten Free proporrà una versione accessibile a tutti dei grandi classici: dagli spaghettoni freschi senza glutine all’amatriciana con polpettine di guanciale alle polpette all’amatriciana e alla carbonara, fino a una versione dolce con polpette di torta caprese servite con crema inglese.

Lo street food romano sarà rappresentato da Anvedi con i suoi supplì, tra cui quello di pasta alla carbonara e quello di pasta all’amatriciana, mentre Osteria Cavour porterà in degustazione tonnarelli alla carbonara e mezze maniche all’amatriciana.

Gli chef di Eataly renderanno invece omaggio alla tradizione con due proposte originali: l’Amatriciano e il Carbonaro, burger realizzati con bun della panetteria di Eataly e hamburger di Fassona piemontese Presidio Slow Food, arricchiti con pecorino grigliato, pancetta croccante e salse ispirate alle celebri ricette romane.

Per il finale dolce arriva il tiramisù espresso di Merisù - La magia del tiramisù, preparato al momento sia nella versione classica sia nella variante “romana” con biscotti Gentilini.

Ad accompagnare le degustazioni ci sarà una selezione di vini, cocktail e birre artigianali, tra cui quelle del birrificio Happennino, che utilizza farro coltivato nei propri campi per creare etichette come Montedoro Golden Ale, Kresta in stile American IPA e Maestosa Belgian Dark Strong Ale.

Non mancheranno momenti di spettacolo e intrattenimento. Sabato 21 marzo lo chef Tommaso Tarantino porterà in scena uno show cooking dinamico dove la preparazione della pasta diventa performance tra salti di padella e mantecature. Il weekend successivo, sabato 28 marzo, sarà invece la volta di Marco Funaro, che racconterà i segreti della pasta fresca fatta a mano con il suo motto “Amore & mattarello”.

La colonna sonora del festival sarà affidata a DJ set e musica dal vivo con artisti come Magenta, BR1J, Rocky DJ e Beat Soup.

L’ingresso al festival è gratuito, mentre le degustazioni food e drink saranno acquistabili tramite gettoni del valore di 1,50 euro. Un’occasione per immergersi, tra piatti iconici e reinterpretazioni contemporanee, nell’anima più autentica della cucina romana.


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