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“La Luce della Donna”: Alessandro Borghese celebra l’universo femminile a Venezia

La donna non trattiene la luce: la accoglie, la trasforma e la restituisce al mondo in forme sempre nuove. È da questa riflessione che nasce La Luce della Donna, l’omaggio di Alessandro Borghese alla forza gentile e resiliente delle donne, in occasione della Festa della Donna.

Nel raffinato contesto di AB – Il lusso della semplicità a Venezia, ospitato nello storico Palazzo Vendramin Calergi, sede anche del Casinò, lo chef celebra l’universo femminile attraverso la creatività culinaria e l’arte contemporanea. Al centro della celebrazione c’è lo speciale piatto Arizona, dedicato alla primogenita dello chef. “Una luce gentile e curiosa che fiorisce libera e luminosa”, lo definisce Borghese: un primo piatto di girasoli di pasta alle spezie dolci, ripieni di formaggio di capra fresco, gambero rosa al lime, salsa al lievito, rapa rossa ed erbe di laguna. Disponibile dal 6 all’8 marzo fuori dal menu degustazione, Arizona racconta il dualismo della donna contemporanea: forza e fragilità, coraggio e delicatezza, tradizione e presente.

Anche a Milano, nel ristorante AB di Viale Belisario, la Festa della Donna viene celebrata con Alexandra, dessert dedicato alla secondogenita di Borghese. Una bavarese alla vaniglia con mousse al cioccolato bianco e yuzu, gelée di ananas e lime e crispy al passion fruit: “una luce dolce e frizzante capace di sorprendere”, dice lo chef.

Ma la celebrazione non si ferma al cibo. A Venezia, le pareti del ristorante ospitano la mostra temporanea “Sapori Urbani” di Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, curata dal prof. Simone Ceschin e organizzata da Tabor Group – divisione Tabor Art. L’esposizione propone un dialogo tra street art e intimità culinaria, dove ricette, ingredienti e tradizioni gastronomiche diventano immagini sospese tra desiderio e denuncia. Con un uso creativo di tecniche miste – disegno manuale, progettazione digitale e interventi materici – le opere riflettono su cambiamento climatico, consumo delle risorse e rapporto tra potere e quotidianità. È un invito a nutrire non solo il corpo, ma anche la mente. Le opere sono acquistabili anche online sul sito www.taborart.it.

Con vista sul Canal Grande, la location veneziana si trasforma così in una vera e propria galleria d’arte, in cui un pranzo o una cena diventano un’esperienza sensoriale e riflessiva, illuminata dalla luce delle persone care e dalla creatività di chef e artisti. Una celebrazione della donna contemporanea in tutte le sue sfumature: libera, fragile e forte, capace di illuminare la vita di chi le sta accanto.

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